La sentenza alla Corte di Giustizia Europea (CJEU) il 21 settembre 2017, nel caso C-361/15 P e C–405/15 P, EU:C:2017:720 ha chiarito alcuni aspetti circa la presenza di design identici applicati a diversi prodotti.

In primo luogo, la CJEU ha chiarito che un design registrato applicato a una certa categoria di prodotti estende la sua tutela anche su design applicati a differenti categorie di prodotti.

In secondo luogo, la CJEU ha ribadito che, per la valutazione della novità di un design registrato applicato a una certa categoria di prodotti, sono presi in considerazione anche design applicati a differenti categorie di prodotti.

Infine, la CJEU ha stabilito come deve essere interpretato l’art. 7 RCD. Secondo tale articolo un design, per essere utilizzato come un’anteriorità (design che chiameremo “design anteriorità”) che potrebbe annullare un design successivo (design che chiameremo “design in esame”) deve essere considerato pubblico. Inoltre, per essere considerato pubblico tale design anteriorità deve essere pubblicato o esposto, usato in commercio o altrimenti reso pubblico anteriormente, salvo il caso in cui tali fatti non potessero ragionevolmente essere conosciuti nel corso della normale attività commerciale negli ambienti specializzati del settore interessato, operanti nella Comunità.

La CJEU ha chiarito che il “settore interessato” è il settore al quale il design anteriorità appartiene e non il design in esame. La valutazione non è così banale e scontata. Ad esempio, se si cercasse di annullare un design in esame avente per oggetto un’automobile si potrebbe utilizzare un design anteriorità precedente relativo, ad esempio, ad un mouse per computer.

Il design anteriorità relativo al mouse sarebbe considerato “ragionevolmente conosciuto nel corso della normale attività commerciale negli ambienti specializzati del settore interessato” se fosse conosciuto nel settore dei computer e non delle automobili!