BREVETTI E INVENZIONI – MANUALE BREVE PER IMPRENDITORI LUNGIMIRANTI

È uscito il primo libro sui brevetti dedicato agli imprenditori!

Vi spiegherà:

Come evitare problemi con i concorrenti e difendersi in caso di attacco?
Come scegliere e dialogare con il professionista?
Come monetizzare il brevetto mantenendo un vantaggio sulla concorrenza?
Come realizzare le invenzioni?
Le risposte di un Patent Attorney che ha vissuto nel cuore dell’industria italiana.

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È uscito un interessante studio dell’EPO sulla commercializzazione delle invenzioni da parte delle PMI.

Tra i motivi principali per cui le aziende mantengono i brevetti, sono elencati: l’ottenimento dell’esclusiva (e vorrei ben vedere), l’aumento di reputazione, la possibilità di contrattualizzare la tecnologia, la possibilità di dare in licenza il brevetto, la possibilità di ottenere finanziamenti ed anche… la Freedom to Operate (???).

Come saprete la freedom to operate è la possibilità di realizzare un qualcosa senza dover licenze e diritti a terzi. La presenza di un brevetto non comporta una annessa freedom to operate, comporta invece la possibilità di vietare a terzi di realizzare l’oggetto del brevetto.

L’EPO stessa, nella citata analisi, si sente in dovere di specificare questa anomalia indicando, in una apposita nota:

Freedom-to-operate (FTO) analyses are usually conducted before or in preparation for commercialisation activities. They allow a company to determine whether an invention, product or technology can be used without running the risk of infringing someone else’s patent rights.

Anche l’EPO sostanzialmente smarca il brevetto dalla FTO.

La verità è che tante aziende fanno questo tipo di errore, di considerare il brevetto anche una FTO. Posso testimoniare che ho visto aziende dal fatturato a 11 zeri commettere lo stesso errore!

Talmente tante sono le aziende che fanno questo errore che finisce un po’per essere una mezza verità! La citata azienda dal fatturato a 11 zeri decise di acquistare un prodotto oggetto di brevetto perché quest’ultimo li avrebbe messi al sicuro da accuse di contraffazione! Trasformando, nei fatti, l’errore in una parziale verità.

BREVETTI

“Brevetti+ ” è l’incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata. Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili.

Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

 

 

MARCHI

Il bando prevede contributi alle pmi di tutte le regioni per favorire la registrazione di marchi comunitari e internazionali. Il programma prevede due linee di intervento:

Misura A) Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi comunitari presso UAMI (Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno) attraverso l’acquisto di servizi specialistici

Misura B) Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici

L’agevolazione è così strutturata:

  • Misura A : 80% delle spese ammissibili sostenute. Importo massimo dell’agevolazione: € 6.000 per ciascuna domanda di marchio depositata presso EUIPO. L’agevolazione può essere concessa fino al valore massimo di € 20.000 per impresa
  • Misura B: 80% delle spese ammissibili sostenute Importo massimo dell’agevolazione: € 6.000 per ciascuna domanda di registrazione di marchio depositata presso OMPI che designi un solo Paese; € 7.000 per ciascuna domanda di registrazione di marchio depositata presso OMPI che designi due o più Paesi. 90% delle spese ammissibili sostenute nel caso in cui la designazione interessi Usa e/o Cina.

Importo massimo dell’agevolazione:
– € 7.000 per ciascuna richiesta relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi Usa o Cina
– € 8.000 per ciascuna richiesta relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi Usa e/o Cina e uno o più Paesi
L’agevolazione può essere concessa fino al valore massimo di € 20.000 per impresa

 

 

DESIGN

Il Bando DISEGNI+3 mira a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 13 milioni e le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 Produzione).
Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
  • realizzazione di prototipi e stampi;
  • consulenza tecnica relativa alla catena produttiva;
  • consulenza legale relativa alla catena produttiva;
  • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (strategia, marketing, vendita, comunicazione).

La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).
Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello e per l’analisi di mercato, ai fini della cessione o della licenza del titolo di proprietà industriale;
  • consulenza legale per la stesura di accordi di cessione della titolarità o della licenza del titolo di proprietà industriale;
  • consulenza legale per la stesura di eventuali accordi di segretezza.

Siamo in attesa entro fine novembre della pubblicazione dei bandi che attiveranno ufficialmente i rispettivi strumenti. Le informazioni riportate in questo articolo potrebbero dunque subire modifiche in caso di cambiamenti nella normativa durante l’approvazione dei nuovi bandi.