È appena uscita una sentenza dell’Enlarged Board of Appeal (EBoA) dell’EPO (European Patent Office), una famosa “G”, circa la brevettabilità di piante e animali ottenuti con procedimenti essenzialmente biologici.

Avevamo già scritto un post (https://www.lunati-mazzoni.com/2018/12/07/epo-vs-eu-su-broccoli-pomodori-e-peperoni/), il quale riportava che, mentre era chiaro ed esplicito che i metodi essenzialmente biologici per ottenere piante e animali non fossero brevettabili, non era chiaro se piante e animali ottenuti con tali metodi lo fossero. Il presente dilemma aveva generato già quattro G, nonché una presunta lite tra Parlamento e Consiglio dell’EU (Unione Europea) ed EBoA dell’EPO.

In particolare, l’EU, con la direttiva sulle invenzioni biotecnologiche (98/44/EC), aveva fatto modificare le Rules dell’EPC (Rules 27 e 28 EPC) chiarendo la non brevettabilità di piante e animali. Tuttavia il (non Enlarged) Board of Appeal dell’EPO aveva sostenuto (sentenza T-1063/18) che le dette Rules erano in contrasto con gli Articles della stessa EPC, in particolare con l’art. 53(b) EPC, e che quest’ultimo prevalesse, sancendo la brevettabilità di piante e animali ottenuti con procedimenti essenzialmente biologici.

Il 14 maggio 2020, la quinta G dell’EBoA dell’EPO in merito alla problematica, ribalta quanto deciso nella T-1063/18, sostenendo che l’articolo 53(b) dell’EPC possa essere interpretato in linea con quanto stabilito dalle Rule 27 e 28 EPC. Secondo l’EBoA, pertanto, non esiste contraddizione tra Article 53(b) e Rules 27 e 28 dell’EPC, come anche appare, sempre a parere dell’EBoA dai travaux préparatoires dei legislatori dell’EPC.

Per chiudere con la “lite” in oggetto, l’EBoA ha concluso che la stessa… non è mai esistita.

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Il Voucher 3I Investire In Innovazione è dedicato esclusivamente alle Start-up Innovative e prevede che la totalità dei costi per una ricerca di anteriorità preventiva ad una domanda di brevetto, la totalità dei costi di una domanda di brevetto e gran parte dei costi per l’estensione della domanda di brevetto siano corrisposti direttamente al fornitore di servizi (la Lunati & Mazzoni appunto) e che il titolare del brevetto non debba conseguentemente sborsare, né anticipare i costi. La startup deve solo confermare la corretta e completa erogazione del servizio richiesto.

Le domande possono essere presentate dal 15 giugno 2020, esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata.

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Il design è destinato a singole creazioni ad esempio: un prodotto di forma particolare, un prodotto di forma e colore particolare, una porzione di un prodotto particolare per forma e/o colore o superficie…

Tuttavia, capitano anche quelle che chiamo: “idee di design”.

Un esempio su tutti: un’azienda di biancheria per la casa idea un copriletto riportante una foto di animali riprodotta in una sola grande stampa su tutto il copriletto. Contrariamente agli usuali disegni riportati come motivo e ripetuti periodicamente sui copriletto, in questo caso è presente un’unica immagine che ricopre sostanzialmente l’intero copriletto e federe (riporto a scopo descrittivo un immagine reperita sul sito web https://www.biancocasashop.com/it/ completo-letto-copriletto-con-balza-applicata-una-piazza-bassetti-extra-gli-animali-water-dancing-dolphins/).

È evidente che se io fossi l’ideatore di una simile idea e registrassi il copriletto con delfini che vedete nella foto, non vorrei che i miei concorrenti mi imitassero realizzando un copriletto con una differente foto di delfini, ma neanche con gattini, cagnolini, aquile, giraffe e leoni…

È per questo che mi sento di chiamare la creazione idea di design. Si tratta di un design che può essere declinato in tantissime varianti… e non pensate che sia un caso raro, le idee di design sono piuttosto frequenti.

Posso tutelare la mia idea di design? La risposta di due lettere dovrebbe essere “no”, posso tutelare solo la specifica realizzazione.

Ma ci sono modi per andare vicino a una tutela? Forse ancora no… ma vediamo le possibili soluzioni.

1) Registrazione design + descrizione

È possibile depositare un’immagine generica di un copriletto con un disegno di delfini tratteggiato (che sta a significare che la protezione per il disegno di delfini non è richiesta) aggiungendo una descrizione tipo: “Copriletto con riportata singola fotografia di animali che ricopre sostanzialmente l’intero materasso”…

Sì i mei colleghi storceranno il naso, ma come si dice spesso: “Piuttosto che niente meglio piuttosto”.

2) Brevetto di invenzione

Udite, udite, se l’idea di design ha un “effetto tecnico” può essere brevettata! L’effetto tecnico della foto di animali non è decisamente credibile, ma se avessimo ad esempio un rivestimento su una maniglia (indipendentemente dalla forma della maniglia) questo potrebbe migliorare la presa, eliminare cariche elettrostatiche o qualcosa di simile…

3) Brevetto per modello di utilità

Si tratta di un titolo di IP molto importante e spesso ingiustamente sottovalutato (e spesso ingiustamente privato del termine brevetto). Tante altre volte però il brevetto per modello di utilità è utilizzato come refugium peccatorum … sarebbe questo il caso. :-)

Per concludere, non esiste una protezione dedicata alle idee di design, ma, in alcuni casi, altri tipi di tutela possono parzialmente compensare.