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Il Brevetto Internazionale Milano, conosciuto anche come PCT dal nome del trattato che lo ha istituito (Patent Cooperation Treaty), è in realtà una procedura con cui si può ottenere il brevetto con validità riconosciuta praticamente in tutto il mondo, e questo a partire da un’unica domanda.

La domanda di brevetto internazionale ha effetto in tutti gli stati che hanno aderito al PCT che sono quasi tutti gli stati del mondo. Per semplicità, è possibile consultare a titolo indicativo la lista degli stati adedernti; lista che però viene costantemente aggiornata.

La procedura unitaria è gestita dalla WIPO di Ginevra.

La domanda di brevetto può essere presentata immediatamente o entro 1 anno dal deposito di un precedente identico brevetto nazionale o regionale, quale può essere una domanda di brevetto italiano (c.d. priorità).

Prima di depositare un brevetto occorre esaminare a fondo l’invenzione e scegliere come depositarlo. Quando l’analisi preliminare è stata effettuata con cura e, come sempre si consiglia, con l’aiuto di un consulente esperto in materia, si può procedere con il deposito della domanda.

Qual’è l’iter corretto per depositare la domanda di Brevetto Internazionale Milano?

Solo i residenti o coloro che hanno nazionalità in uno dei paesi aderenti alla convezione PCT hanno diritto a depositare una domanda di brevetto Internazionale PCT.

Per depositare la domanda PCT occorre compilare una serie di moduli scaricabili da Internet dal sito della WIPO in cui devono essere indicati i dati del richiedente, che diventerà titolare del brevetto, il titolo del brevetto, il nome dell’inventore ed una serie di altre informazioni.
Nella domanda internazionale devono essere scelti gli stati in cui si vuole che la domanda abbia effetto anche se normalmente vengono indicati tutti in quanto il loro numero non incide sul costo del deposito.

Ai moduli deve essere allegata la Descrizione con le Rivendicazioni ed i disegni tecnici.

La Descrizione deve prima di tutto mettere in risalto il problema tecnico che l’invenzione vuole risolvere ed i vantaggi che derivano dall’utilizzo dell’invenzione. Devono poi essere descritte tutte le principali caratteristiche tecnico-costruttive della soluzione proposta aiutandosi con il richiamo alle tavole di disegno. A seconda del tipo di invenzione andranno poi descritti il funzionamento o il procedimento con cui si ottiene un certo risultato.

La parte più importante del brevetto sono le “Rivendicazioni” che devono riprodurre, in apposito linguaggio tecnico, gli elementi sui quali si chiede la protezione. Le rivendicazioni si intendono formulate “a cascata” nel senso che la prima è quella più importante che racchiude il nucleo centrale dell’invenzione mentre quelle successive sono una sorta di specificazione della prima.

Anche i disegni tecnici dovranno essere preparati in modo tale da fare capire bene quale è la soluzione inventiva che si vuole proteggere. Pertanto disegni costruttivi troppo dettagliati con misure e particolari irrilevanti sono sconsigliati.

Per procedere con il deposito si deve pagare la tassa di deposito e la tassa di ricerca che variano in base alla lunghezza del testo ed al numero delle rivendicazioni.

Una volta depositata la domanda di Brevetto Internazionale Milano si ottiene un numero di domanda ed una data di deposito a decorrere dalla quale inizia l’esame della pratica.

Ricevuta la domanda, l’Ufficio internazionale procede ad effettuare una ricerca di novità e fornisce un parere preliminare di concessione.

Una volta completata questa fase, ovvero nella quasi totalità dei casi dopo 30 o 31 mesi dalla data di priorità, la fase internazionale è finita e si dovrà entrare nelle fasi nazionali o regionali chiedendo ad ogni nazione di esaminare il brevetto e di concederlo.