“Se nemmeno tu credi in te stesso, chi altro lo farà?”. Era la domanda retorica che il mio maestro di arti marziali mi poneva quando mi vedeva titubante.

La stessa domanda può essere posta alle aziende italiane…credete in voi stesse?

Credete nel vostro ingegno?

Se credete nel vostro ingegno lo proteggete e lo valorizzate.

Avete una nuova modifica di processo che vi consente di risparmiare un singolo watt?

Brevettatela, pubblicizzatela, scrivete che i vostri prodotti sono più rispettosi dell’ambiente e fate valere il vantaggio e il brevetto agli occhi dei vostri clienti, organizzate convegni, indicate il vostro numero di brevetto e mostratelo concretamente al pubblico. Ne guadagneranno le vostre tasche, i vostri clienti, il vostro intero settore e la autostima aziendale.

Ho visto troppe aziende buttare nel cestino la loro preziosissima innovazione per mancanza di fiducia in loro stesse. Ho visto addirittura aziende italiane vendere i loro prodotti esclusivamente tramite ditte tedesche per usufruire del loro nome. Che spreco!

Credete nel vostro nome?

Se credete nel vostro nome posizionate il vostro marchio sui vostri prodotti, dappertutto (beninteso salvaguardando il buon gusto), in bella vista, pubblicizzatelo, salvaguardatelo e siatene fieri!

Ripetetelo, ribaditelo, pubblicizzatene la nascita, le origini, il luogo della vostra sede, la disposizione delle camere e delle macchine nel vostro capannone, il colore delle pareti.

Dategli vita e valore e non abbandonatelo a sterili compromessi!

Credete nei vostri prodotti?

Beh allora rendeteli qualcosa di più di una semplice macchina…studiate ne anche l’estetica e i colori, fatteli migliori, più economici e più belli!

Pubblicizzate l’estetica, mostrate le foto dei vostri prodotti e confrontateli con la concorrenza.

Se voi stessi non crederete nella vostra azienda chi altro lo farà?