Il deposito di brevetto è il primo atto formale con cui un inventore rivendica la propria invenzione e ottiene una data certa di priorità valida a livello internazionale. Senza questo passaggio, ogni successiva pubblicazione o commercializzazione dell’invenzione può comprometterne irrimediabilmente la brevettabilità. Operando nel settore della proprietà industriale dal 1982 noi di Lunati & Mazzoni affianchiamo inventori, PMI e grandi aziende in ogni fase di questo processo: dalla valutazione preliminare dell’invenzione fino alla concessione del titolo e al suo mantenimento nel tempo.
Un deposito corretto non si misura solo dalla data ottenuta: si misura dalla solidità delle rivendicazioni, dalla completezza della descrizione brevettuale e dalla capacità del documento di resistere all’esame sostanziale. Questi elementi, che richiedono anni di formazione specifica, determinano se il brevetto sarà uno strumento di tutela reale o un titolo facilmente aggirabile.
Dove si deposita il brevetto?
Il deposito dipende dal territorio di protezione desiderato. Per l’Italia, la domanda si presenta all’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), accessibile in via telematica o fisicamente tramite le Camere di Commercio su tutto il territorio nazionale. Per proteggere l’invenzione in più Paesi europei con un’unica procedura, si ricorre all’EPO (European Patent Office), che gestisce il brevetto europeo sulla base della Convenzione di Monaco. Per una copertura ancora più ampia, il sistema PCT (Patent Cooperation Treaty) amministrato dal WIPO consente di depositare un’unica domanda internazionale designando fino a 150 Paesi.
Un primo deposito italiano è riconosciuto come priorità in tutto il mondo per i 12 mesi successivi, ai sensi della Convenzione di Parigi. Scaduto tale termine, la protezione rimane valida solo nei Paesi in cui la domanda è stata estesa o convalidata. Gestiamo l’intero iter telematico senza che il cliente debba recarsi fisicamente presso alcun ufficio.
Sintesi delle principali vie di deposito:
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Via di deposito |
Territorio coperto |
Ente di riferimento |
Tassa di deposito base |
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Brevetto italiano |
Italia |
UIBM |
50 € (via telematica) |
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Brevetto europeo |
Fino a 47 Paesi EPO |
EPO |
1.350 € (tassa deposito + ricerca) |
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Domanda PCT |
Fino a 150 Paesi |
WIPO |
~3.300 CHF (tassa internazionale) |
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Brevetto unitario UE |
18 Paesi UE (in espansione) |
EPO / UPC |
Validazione unitaria post-concessione |
Come si deposita un brevetto: l’iter passo per passo
Il deposito di brevetto è un processo tecnico-legale che richiede competenze specifiche in materia di redazione brevettuale. Di seguito i passaggi principali:
- Valutazione preliminare dell’invenzione: analisi tecnica per verificare la presenza dei requisiti di novità e attività inventiva rispetto al prior art esistente.
- Ricerca di anteriorità: consultazione dei database brevettuali (Espacenet, UIBM, Patentscope) per individuare documenti rilevanti che potrebbero ostacolare la concessione.
- Redazione della domanda: stesura della descrizione brevettuale, dei disegni tecnici e delle rivendicazioni — la parte più critica, che delimita l’ambito di protezione.
- Deposito telematico: trasmissione della domanda all’UIBM o all’EPO con pagamento delle tasse ufficiali. Da questo momento decorre la data di priorità.
- Esame formale: verifica della correttezza formale da parte dell’ufficio ricevente.
- Risposta all’esame sostanziale: elaborazione di una risposta tecnico-legale alle eventuali obiezioni dell’esaminatore EPO per arrivare alla concessione.
- Concessione e pubblicazione: il brevetto viene concesso, pubblicato e diventa opponibile a terzi.
Eventuale estensione: entro 12 mesi dal primo deposito, valutazione dell’estensione tramite brevetto europeo o domanda PCT.
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Lunati&Mazzoni offre un servizio completo.
Il valore di una consulenza professionale nel deposito brevetti con Lunati & Mazzoni
Grazie ai professionisti della Lunati&Mazzoni puoi avere la certezza di portare a termine tutti gli step necessari alla registrazione di un brevetto.
Le pratiche da svolgere per giungere alla registrazione di un brevetto, e soprattutto la stesura di un brevetto valido e non aggirabile, devono essere supportate da anni di studi specifici: siamo professionisti abilitati sui quali puoi contare e fare affidamento.
Grazie alla loro esperienza sapranno seguire le procedure e:
- capire tecnicamente il cuore dell’invenzione;
- comprendere le caratteristiche strettamente necessarie per ottenere i vantaggi dell’invenzione.
In seguito, proseguiranno assicurandosi che le procedure passino tutti gli step e si arrivi così alla registrazione del brevetto.
L’esame dei brevetti italiani è stato istituito nel 2008 e da allora quasi tutti brevetti italiani depositati dalla Lunati & Mazzoni che il Cliente ha desiderato portare a termine, sono stati concessi.
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Hai altre domande sul deposito di un brevetto?
Dove vedere i brevetti depositati?
I brevetti depositati sono pubblici e consultabili gratuitamente in diversi database istituzionali. Il principale è Espacenet, gestito dall’EPO: contiene oltre 160 milioni di documenti brevettuali provenienti da tutto il mondo ed è accessibile all’indirizzo epo.org/en/searching-for-patents/technical/espacenet. Per i brevetti italiani, l’UIBM mette a disposizione la propria banca dati con le domande depositate in Italia. Il WIPO offre Patentscope, specifico per le domande PCT internazionali.
La pubblicazione di una domanda avviene generalmente 18 mesi dopo il deposito: fino a quel momento il contenuto tecnico dell’invenzione rimane riservato. Questo è un dato rilevante per chi deve decidere quando depositare rispetto al lancio sul mercato. Nella nostra esperienza, la ricerca preventiva su questi database — la cosiddetta analisi del prior art — è un passaggio irrinunciabile prima di qualsiasi deposito, perché consente di valutare la novità dell’invenzione e di orientare la redazione delle rivendicazioni.
Quanto tempo ci vuole per depositare un brevetto?
Il deposito in senso stretto — la presentazione della domanda all’ufficio competente — richiede da due a tre settimane per la redazione professionale di una domanda completa, preceduta da circa 10 giorni per la ricerca di anteriorità preliminare. Tempi più brevi sono possibili in situazioni d’urgenza, ma non sono raccomandabili: una domanda redatta frettolosamente produce rivendicazioni deboli o lacune nella descrizione che compromettono l’esame sostanziale.
L’iter completo fino alla concessione del brevetto italiano dura in media 24 mesi dal deposito, secondo i dati UIBM. Il brevetto europeo ha tempi variabili, generalmente tra i 3 e i 5 anni. Il processo prevede due fasi distinte:
- Esame formale (1–2 mesi dal deposito): l’UIBM verifica la correttezza formale della domanda — struttura, rivendicazioni, descrizione.
- Esame sostanziale (da 6 a 10 mesi dopo il deposito): condotto dall’EPO per conto dell’UIBM, include una ricerca di prior art per verificare novità e attività inventiva. Al termine viene emesso un parere di validità.
In questa seconda fase è decisivo disporre di una risposta tecnica e legale efficace alle eventuali obiezioni dell’esaminatore. Tutti i brevetti italiani depositati da Lunati & Mazzoni per i quali è stata presentata risposta all’UIBM sono stati concessi.
Quanto dura un brevetto depositato?
La durata della protezione dipende dal tipo di titolo:
- Il brevetto d’invenzione dura 20 anni dalla data di deposito, a condizione che vengano pagate le tasse di mantenimento annuali previste dall’UIBM o dall’EPO. Il mancato pagamento entro i termini comporta la decadenza del titolo.
- Il modello di utilità — titolo che tutela innovazioni di forma o struttura di prodotti già noti — dura 10 anni dal deposito.
- Il brevetto europeo, una volta concesso e convalidato nei Paesi designati, segue le durate nazionali, generalmente 20 anni dal deposito della domanda europea.
- Il brevetto unitario UE, introdotto nel 2023 con sede del tribunale (UPC) a Milano, offre protezione uniforme nei Paesi aderenti per la stessa durata di 20 anni.
La scadenza del brevetto non coincide con la perdita di ogni vantaggio competitivo: un portafoglio brevettuale ben costruito comprende più titoli sovrapposti che prolungano de facto il periodo di esclusiva. Monitoriamo scadenze e tasse di mantenimento per tutti i nostri clienti, garantendo che nessun termine venga perso.
Quali invenzioni si possono brevettare?
Sono brevettabili le invenzioni industriali che soddisfano tre requisiti fondamentali: novità (non devono essere già state divulgate in alcun modo prima del deposito), attività inventiva (devono rappresentare un passo non ovvio rispetto allo stato dell’arte) e applicazione industriale (devono essere realizzabili in un contesto produttivo).
Sono esclusi dalla brevettabilità, tra gli altri, le scoperte scientifiche pure, i metodi matematici, i programmi per elaboratore in quanto tali (salvo implementazioni tecniche specifiche) e le varietà vegetali, che seguono regimi di tutela distinti. Il modello di utilità copre invece le innovazioni di forma, struttura o configurazione di un prodotto che ne migliorano la funzionalità, con requisiti di novità meno stringenti rispetto al brevetto d’invenzione.
Nella nostra attività quarantennale abbiamo gestito brevetti nei settori meccanico, elettronico, chimico, farmaceutico, del packaging e delle tecnologie digitali. Ogni invenzione presenta caratteristiche proprie che richiedono una valutazione personalizzata prima di avviare qualsiasi procedura di deposito.
