Mi sono permesso una modifica all’opera del grandissimo Austin Kleon! (Già che ci sono vi consiglio anche i suoi libri!).

Ai miei colleghi l’opera sarà chiarissima!

Direi che per la proprietà transitiva Patent claim drafting is creativity!

 

Condividiamo le slide del Webinar svoltosi recentemente con il Polo di Navacchio.

Presentazione Polo-LM

Il diritto d’autore, che corrisponde sostanzialmente con il Copyright, è un diritto che nasce con la creazione di un’opera. Esso è usato in particolare per opere letterarie, fotografiche, dello spettacolo e simili (non per innovazioni tecniche, di design industriale o marchi).

Non sono quindi necessari depositi e simili operazione, per godere del diritto d’autore, ma è sufficiente avere una prova di creazione dell’opera ad una specifica data.

Le prove di creazione, al giorno d’oggi, sono molto semplici da ottenere: email su account importanti (Gmail, Yahoo…), email certificate, pubblicazioni varie, timestamp vari…

La SIAE ha sempre offerto, ed offre tuttora, simili prove di creazione. Tuttavia i depositi SIAE non sono gratuiti e sono anche piuttosto laboriosi.

In molti casi, i depositi SIAE, sono comunque preferibili. Ad esempio quando si vuole pubblicizzare, od usare come effetto deterrente, la presenza del diritto d’autore, facendo riferimento proprio al deposito stesso. Anche nel caso in cui sia importante azionare il diritto d’autore, senza perdere tempo nel discutere la veridicità della prova, è opportuno un deposito SIAE.

Oggi il WIPO (World Intellectual Property Organization) lancia un nuovo servizio di raccolta delle prove, digitale, semplice, economico e riconosciuto in tutto il mondo. I nostri Clienti, visto che Lunati & Mazzoni è da sempre siamo accreditati presso il WIPO, potranno quindi godere di un servizio più semplice, rapido ed economico che avrà tutti i vantaggi del precedente aggiungendo l’Internazionalità e la riconoscibilità in tutti i Tribunali.

È appena uscita una sentenza dell’Enlarged Board of Appeal (EBoA) dell’EPO (European Patent Office), una famosa “G”, circa la brevettabilità di piante e animali ottenuti con procedimenti essenzialmente biologici.

Avevamo già scritto un post (https://www.lunati-mazzoni.com/2018/12/07/epo-vs-eu-su-broccoli-pomodori-e-peperoni/), il quale riportava che, mentre era chiaro ed esplicito che i metodi essenzialmente biologici per ottenere piante e animali non fossero brevettabili, non era chiaro se piante e animali ottenuti con tali metodi lo fossero. Il presente dilemma aveva generato già quattro G, nonché una presunta lite tra Parlamento e Consiglio dell’EU (Unione Europea) ed EBoA dell’EPO.

In particolare, l’EU, con la direttiva sulle invenzioni biotecnologiche (98/44/EC), aveva fatto modificare le Rules dell’EPC (Rules 27 e 28 EPC) chiarendo la non brevettabilità di piante e animali. Tuttavia il (non Enlarged) Board of Appeal dell’EPO aveva sostenuto (sentenza T-1063/18) che le dette Rules erano in contrasto con gli Articles della stessa EPC, in particolare con l’art. 53(b) EPC, e che quest’ultimo prevalesse, sancendo la brevettabilità di piante e animali ottenuti con procedimenti essenzialmente biologici.

Il 14 maggio 2020, la quinta G dell’EBoA dell’EPO in merito alla problematica, ribalta quanto deciso nella T-1063/18, sostenendo che l’articolo 53(b) dell’EPC possa essere interpretato in linea con quanto stabilito dalle Rule 27 e 28 EPC. Secondo l’EBoA, pertanto, non esiste contraddizione tra Article 53(b) e Rules 27 e 28 dell’EPC, come anche appare, sempre a parere dell’EBoA dai travaux préparatoires dei legislatori dell’EPC.

Per chiudere con la “lite” in oggetto, l’EBoA ha concluso che la stessa… non è mai esistita.

Siamo lieti di comunicare che tutti i consulenti in brevetti della Lunati & Mazzoni sono stati accreditati per il Voucher 3I (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/voucher-3i/cose).

Il Voucher 3I Investire In Innovazione è dedicato esclusivamente alle Start-up Innovative e prevede che la totalità dei costi per una ricerca di anteriorità preventiva ad una domanda di brevetto, la totalità dei costi di una domanda di brevetto e gran parte dei costi per l’estensione della domanda di brevetto siano corrisposti direttamente al fornitore di servizi (la Lunati & Mazzoni appunto) e che il titolare del brevetto non debba conseguentemente sborsare, né anticipare i costi. La startup deve solo confermare la corretta e completa erogazione del servizio richiesto.

Le domande possono essere presentate dal 15 giugno 2020, esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata.

Contattateci direttamente per ulteriori informazioni.