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Il Brevetto Europeo Milano, la cui validità è di 20 anni a partire dalla data di deposito della domanda europea, conferisce al suo titolare, una volta espletata la procedura di convalida nazionale nei Paesi designati, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto negli stessi Stati.

La Convenzione sul Brevetto Europeo, firmata a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, consente ad ogni cittadino o residente di uno Stato membro di avvalersi di un’unica procedura europea per il rilascio di brevetti, sulla base di un corpo omogeneo di leggi brevettuali fondamentali.

Attualmente gli stati membri della CBE sono: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Islanda, Liechtenstein, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di Macedonia, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.

Come ottenere un Brevetto Europeo Milano?

La domanda di brevetto europeo può essere presentata presso l’EPO (European Patent Office) oppure presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi che la trasmetterà all’Ufficio Europeo.

Per depositare la domanda occorre compilare una serie di moduli scaricabili da Internet dal sito dell’European Patent Office in cui devono essere indicati i dati del richiedente, che diventerà titolare del brevetto, il titolo del brevetto, il nome dell’inventore ed una serie di altre informazioni.

Le lingue ufficiali dell’EPO sono Inglese, Francese e Tedesco per cui la domanda ed i suoi allegati devono essere scritti in una delle lingue previste dall’ufficio che sarà anche la lingua dell’intera procedura.

Ai moduli deve essere allegata la Descrizione con le Rivendicazioni ed i disegni tecnici.

La Descrizione deve prima di tutto mettere in risalto il problema tecnico che l’invenzione vuole risolvere ed i vantaggi che derivano dall’utilizzo dell’invenzione. Devono poi essere descritte tutte le principali caratteristiche tecnico-costruttive della soluzione proposta aiutandosi con il richiamo alle tavole di disegno. A seconda del tipo di invenzione andranno poi descritti il funzionamento o il procedimento con cui si ottiene un certo risultato.

La parte più importante del brevetto sono le “Rivendicazioni” che devono riprodurre, in apposito linguaggio tecnico, gli elementi sui quali si chiede la protezione. Le rivendicazioni si intendono formulate “a cascata” nel senso che la prima è quella più importante che racchiude il nucleo centrale dell’invenzione mentre quelle successive sono una sorta di specificazione della prima.

Anche i disegni tecnici dovranno essere preparati in modo tale da fare capire bene qual’è la soluzione inventiva che si vuole proteggere. Pertanto disegni costruttivi troppo dettagliati con misure e particolari irrilevanti sono sconsigliati.

Una volta depositata la domanda di brevetto si ottiene un numero di domanda ed una data di deposito a decorrere dalla quale inizia l’esame della pratica.

Le domande di Brevetto Europeo Milano sono sottoposte ad una ricerca di novità che viene effettuata direttamente dall’Ufficio Europeo Brevetti e comunicata al titolare.

Se l’esaminatore ritiene che il brevetto possa essere accolto emette un parere favorevole (c.d. Intention to grant) e lo comunica al titolare il quale dovrà entro 4 mesi pagare la tassa di concessione e depositare il testo delle rivendicazioni nelle altre due lingue ufficiali ulteriori rispetto a quella scelta.

Fatto ciò il brevetto viene concesso attraverso l’emissione di una Decision to grant e gli sarà assegnato un numero e una data di concessione.

Una volta concesso, entro 3 mesi dalla pubblicazione della Decision to grant, il brevetto dovrà essere convalidato in uno o più stati della convezione EPO selezionati liberamente dal titolare tra quelli indicati nella domanda.