La Gazzetta ufficiale del 13 dicembre 2019 stabilisce che le domande PCT (impropriamente detto “brevetto Internazionale”) depositate dal 1° luglio 2020 potranno essere validate direttamente in Italia come brevetto di Invenzione o come brevetto per modello di utilità.

Sarà necessario validare la domanda PCT entro 30 mesi dal deposito della stessa o della sua priorità e presentare una traduzione in Italiano della descrizione entro due mesi dalla validazione stessa.

L’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) invierà poi al titolare una richiesta di replicare a quanto indicato nell’esame internazionale, analogamente a quanto avviene per i brevetti Italiani.

Ricordiamo che, al momento, è possibile passare da una domanda PCT ad un brevetto Europeo esclusivamente attraverso un brevetto Europeo.

Cosa cambierà per le aziende Italiane?

Non tantissimo, anche se immagino una situazione frequente. Ossia il titolare deposita un brevetto Italiano che estende a domanda PCT applicando importanti modifiche alla domanda. Lo stesso titolare, allo scadere dei 30 mesi, non intende richiedere un brevetto Europeo ma intende mantenere il brevetto Italiano. In tal caso sarebbe opportuno validare in Italia la domanda PCT con le modifiche.

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