I brevetti di protezione

Brevetti di protezione

Un Cliente, poche settimane fa, mi ha chiesto di brevettare una nuova tecnologia nella quale, in realtà, mi ha detto di non credere molto.
Le Sue motivazioni erano solidissime: innanzitutto era solo all’inizio della sperimentazione e i risultati avrebbero potuto smentirlo. Ha quindi mantenuto la sua mente aperta nonostante il pregiudizio.
In secondo luogo, temeva che un Suo concorrente, magari in quel frangente più avanzato di lui, avrebbe potuto sviluppare la tecnologia, brevettarla, ottenere risultati importanti e tagliarlo fuori dal mercato.
La storia mi ricorda quanto ho letto circa l’acquisto dei diritti sul motore Wankel, da parte di General Motor. Tale acquisto avvenne nel 1970 per una cifra di 50 milioni di Dollari. Tuttavia, solo 4 anni dopo la GM abbandonò il programma di sviluppo del motore.
L’operazione fu molto criticata dagli addetti ai lavori: a loro giudizio GM aveva sprecato 50M$ (corrispondenti a circa 400M$ attuali)!
Non tutti criticarono GM, Al Ries, lo scrittore del libro “Positioning: The Battle for Your Mind”, spesso indicato come il libro di marketing più influente della storia, ha lodato la scelta di GM.
A suo parere GM si era assicurata che il proprietario dei brevetti sul motore Wankel non diventasse un competitor imbattibile, pronto a distruggere la stessa GM. Certo, aveva speso 50M$, ma se un terzo avesse comprato i diritti e avesse fatto funzionare egregiamente il motore Wankel, avrebbe potuto tagliar fuori completamente e rapidamente la GM, un’azienda oggi prossima ai 200G$ di fatturato. Al Ries paragonò la scelta alle scelte, a suo parere scellerate, di 3M e Kodak. Queste ultime rifiutarono di comprare i brevetti Carlson relativi alle fotocopiatrici perdendo un business enorme, brevetti acquistati invece da Haloid… oggi denominata Xerox.
Si è trattato di un’assicurazione.
Avete mai sentito qualcuno dire: “Che hai fatto l’assicurazione sugli infortuni a fare, non ti sei fatto male? Sei un fesso.” Sono sicuro di no. Magari avete sentito ribattere sulla tipologia di assicurazione, sulla convenienza, ma non sul fatto che l’evento sia capitato o meno.
Questo concetto, dell’assicurazione, non è così chiaro quando non si tratta specificamente di assicurazioni. Come ho scritto più volte, i marchi sono assicurazioni, i brevetti possono essere assicurazioni. Come ho già scritto brevetti e marchi hanno un vantaggio sull’assicurazione: lavorano attivamente per evitare che al contraente accadano gli eventi non desiderati (i contraffattori vedono la registrazione di brevetti e marchi e non agiscono).