La valutazione a priori di un brevetto

La valutazione a priori di un brevetto

Qualche tempo fa, ho avuto un colloquio a tre con un Cliente, che realizzava invenzioni e vendeva brevetti, e con un Economista.
Il Cliente necessitava di una valutazione economica dei suoi brevetti, per sapere a che prezzo avrebbe potuto venderli. Si trattava di brevetti che ancora non avevano visto il mercato, quindi di valutazioni a priori.
L’Economista gli spiegò, in soldoni, che in quel caso il valore sarebbe stato frutto di pura negoziazione con l’acquirente e che non esistevano valori a priori o valori corretti.
L’approccio è chiaramente un po’ tagliato con l’accetta, ma non esageratamente.
Sappiamo che è facile valutare un brevetto con il metodo delle royalties, si moltiplica il fatturato che l’azienda realizza con l’oggetto brevettato e lo si moltiplica per il valore di una royalties media di settore.
Ma quando l’oggetto non ha ancora mercato?
Inoltre, siamo sicuri di star valutando il brevetto e non l’azione di marketing e promozione dell’azienda?
Esistono tabelle, schemi e indagini di mercato per tutto ciò… ma sono credibili? Oppure siamo di fronte ad un caso alla Darrell Huff: “Se torturi i dati abbastanza, alla fine confesseranno quello che vuoi”.
Tutto questo mi è tornato in mente di recente.
Un nostro Cliente, con pochissimi competitor (un caso più frequente del previsto) stava perdendo mercato a causa del suo concorrente, che praticava un dumping spinto e sleale dei prezzi. La pratica è ovviamente illegale, ma la persecuzione di tale illegalità è molto problematica quando si tratta di vendite B2B e non di prezzi esposti in vetrina.
Il nostro Cliente decise di investire per salvare l’azienda. Si alleò ad un terzo competitor, che aveva in parte rinunciato a quel mercato. Il terzo competitor era titolare di un importante brevetto, ma lo teneva nel cassetto. Il nostro cliente decise di acquistare tale brevetto e di attaccare il competitor fraudolento.
I primi atti della causa, ancora in corso, sono stati molto positivi per il nostro Cliente.
Il nostro Cliente ci ha riferito che in pochi mesi il mercato si è trasformato: l’ambiente è piccolo, la gente mormora e il rumore della causa è giunto all’orecchio di tutti. Ora i potenziali acquirenti gli chiedono preventivi e informazioni sui suoi prodotti. Giustamente non vogliono essere coinvolti in una lite brevettuale.
Morale della favola, il mio Cliente, come Re Mida, ha moltiplicato per mille il valore del brevetto, grazie ad azioni ponderate e opportune.
Cari Clienti, Vi invito nuovamente ad ascoltare il webinar “Come aumentare il valore dei brevetti”: https://www.youtube.com/watch?v=tH2cUliYZEo (che conteneva, come il mio libro, il suggerimento messo in pratica dal Cliente citato) perché vogliamo passare dal sentirvi chiedere: “Quanto vale il mio brevetto” al sentirvi dire: “Per me il mio portfolio brevetti è inestimabile”.