Disegni colorati anche all’EPO, ma con forti limitazioni

Da fine 2025 è possibile depositare disegni con i colori nei brevetti europei.

Forse è una notizia che interessa soprattutto i patent attorney un po’ nerd, come il sottoscritto, ma è comunque un cambiamento degno di nota. Sarà infatti possibile depositare figure a colori o in scala di grigi; il testo, invece, continuerà a dover essere esclusivamente in bianco e nero.

C’è però una limitazione importante: non sarà consentito fare riferimento ai colori nella descrizione. Non sarà lecito scrivere: “la porzione mobile è colorata in rosso in Fig. 3”.

Un vero peccato. Questa specifica rende, di fatto, il deposito a colori di utilità piuttosto limitata. A cosa possono allora servire i colori?

A rendere più bello un disegno? Utilità scarsa. 

A renderlo più chiaro? Forse un po’sì, ma non in modo così determinante, con l’eccezione delle fotografie ad esempio in campo medicale.

Personalmente, sono invece contento della possibilità di poter depositare i disegni almeno in scala di grigi. Sì perché, in realtà, prima d’oggi, i disegni potevano avere solo un colore: il nero, che contro con il fondo della pagina (reale o virtuale che sia). 

È vero che la stampa è composta da micropuntini di colori primari, e così micropuntini neri possono formare una scala di grigi. Tuttavia le regole dell’EPO prevedono una dimensione minima dei dettagli. Ad esempio, le lettere inserite nei disegni non devono avere un’altezza inferiore a of 0.32 cm. Ne consegue il rischio che un software di conversione interno all’EPO modifichi il disegno in modo tale da far perdere dettagli significativi (e non dimentichiamo che i disegni fanno parte integrante della descrizione).

Molto spesso convertire un disegno non vettoriale, ad esempio proveniente da un rendering, in bianco e nero, senza poter giovare della scala di grigi, non è semplice (vedi la figura). Non è semplice in particolare quando luci e ombre evidenziano la tridimensionalità dell’elemento rappresentato. Credo di essere una delle poche persone al mondo a conoscenza delle approssimazioni Halftone, Ordered, Jarvis, Stuki e simili, utilizzate nella trasformazione da colori a bianco e nero.

In definitiva, più che una rivoluzione, l’apertura ai colori dell’EPO è una piccola soddisfazione per i patent attorney più nerd: non cambierà il modo di scrivere i brevetti, ma renderà un po’ meno dolorosa la convivenza con rendering, luci e ombre.

disegni a colori brevetti europei
rendering scala grigi e bianco e nero
Differenza nella trasformazione di un rendering a colori in scala di grigi o in bianco e nero.