È la seconda volta nel giro di pochi mesi che i nostri competitor non sono d’accordo con noi… ma l’European Patent Office sì 😉!

Riavvolgo, chiarisco.

Per azionare in causa una domanda di brevetto in esame, e non ancora concessa, è opportuno avere un parere da parte di un altro studio brevetti che asserisca che il brevetto, con ogni probabilità, sarà concesso.

È la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che due dei miei competitor (entrambi bravi e autorevoli) ci negano, in un parere, la validità del brevetto in esame, sostenendo che il brevetto non sarà concesso se non dopo importanti modifiche.

I due stessi brevetti sono stati invece concessi, in entrambe i casi, senza alcuna modifica apportata! Insomma, i competitor ci danno torto ma l’organo giudicante, l’European Patent Office, ci dà ragione! (Yesssss!!!!!!!)

In seguito ad una riflessione sui casi, ritengo che sia la filosofia della LM che ci premia! Una filosofia che non ci settorializza esageratamente perdendo conoscenze di base. Una filosofia che prevede che chi affronta le liti, affronti anche la stesura dei brevetti, gli esami Europei, analizzi le modifiche apportate in concessione, verifichi le ricerche effettuate.

Con una metafora calcistica, alla LM, riteniamo che, anche se si impara a giocare a calcio bene, a piazzare il pallone all’angolino con effetto, a crossare dobbiamo comunque continuare ad allenarci nelle basi: correre, saltare, rimanere in piedi negli scontri.

Forse il fatto di avere i piedi quadrati mi ha molto aiutato! 😊

Di fronte ad un felice esito in una CTU brevettuale, ho il piacere di constatare che la strategia da me sempre proposta, e scrupolosamente seguita dai miei Clienti del caso, ha dato i suoi frutti.

Il mio consiglio è di proteggere i prodotti innovativi con più brevetti, che proteggano diverse sfaccettature dello o degli stessi prodotti. Non possiamo lasciare tutto il peso della tutela ad un solo brevetto, quando trattiamo prodotti e innovazioni importanti.

Come dico spesso ai miei Clienti, a parità di budget, è meglio estendere più brevetti in meno paesi che un solo brevetto in molti paesi secondari. Ricordiamo sempre che un brevetto protegge da produzione e commercializzazione, quindi, anche se sono protetti solo i principali mercati (Europa, USA, Cina, Giappone) gran parte del mercato è tagliato alla concorrenza, che potrà anche produrre in altri paesi, ma non commercializzare nei paesi con brevetti.

È stato pubblicato il decreto di riapertura dei bandi nazionali dedicati alla valorizzazione dei titoli di proprietà industriale noti come Brevetti+, Marchi+, Disegni+. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 43 milioni di euro a favore delle Piccole e medie imprese per promuovere l’acquisto di consulenze specialistiche in tema di proprietà industriale e favorire i processi di brevettazione e registrazione.

 

DISEGNI+4 link

Il bando finanzia lo sviluppo di un prodotto oggetto di design.

Di seguito riassumo i punti principali del bando.

  • dotazione aggiuntiva € 14.000.000,00
  • presentazione domande: a partire dalle ore 09:00 del 14 ottobre 2020 e fino a esaurimento risorse;
  • spese ammissibili: di seguito sono riportare le spese ammissibili nel bando e rimborsate all’80%
    • Produzione massimale € 65.000,00 spese per acquisizione di servizi specialistici esterni volti a:
      • ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali massimale € 5.000,00
      • realizzazione di prototipi massimale € 15.000,00;
      • realizzazione di stampi massimale € 40.000,00;
      • consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno massimale € 10.000,00;
      • consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale massimale € 5.000,00;
      • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) strettamente connessa al disegno/modello massimale € 10.000,00.
    • Commercializzazione massimale € 10.000,00spese per acquisizione di servizi specialistici esterni volti a:
      • consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello massimale € 5.000,00;
      • consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale massimale € 2.500,00;
      • consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione massimale € 2.500,00.

 

MARCHI+3 link

Il bando finanzia le spese di realizzazione e deposito di un marchio a livello europeo e/o italiano.

In caso di deposito comunitario si può avere la pubblicazione (uno dei requisiti di accesso) in tempi utili al bando, nel caso di deposito a livello internazionale la pubblicazione potrebbe essere postuma all’apertura del bando.

Di seguito riassumo i punti principali del bando.

  • dotazione aggiuntiva € 4.000.000,00
  • presentazione domande: a partire dalle ore 09:00 del 30 settembre 2020 e fino a esaurimento risorse;
  • spese ammissibili: di seguito sono riportare le spese ammissibili nel bando
    • Misura A marchio Europeo (massimale € 7.000,00) è rimborsato l’80% delle seguenti spese:
      • progettazione marchio verbale massimale € 500,00
      • progettazione marchio con elemento grafico massimale € 1.500,00
      • assistenza al deposito  massimale € 300,00;
      • ricerca di anteriorità massimale € 1.500,00;
      • assistenza per rilievi al deposito massimale € 500,00;
      • assistenza per opposizioni massimale € 1.500,00.
      • tasse non ha massimale.
    • Misura B marchio internazionale (massimale € 7.000,00 e € 8.000,00 nel caso di selezione di US o CN) è rimborsato l’80% (90% nel caso di scelta di US o CN) delle seguenti spese:
      • progettazione marchio verbale massimale € 550,00
      • progettazione marchio con elemento grafico massimale € 1.600,00
      • assistenza al deposito  massimale € 350,00;
      • ricerca di anteriorità massimale € 1.800,00;
      • assistenza per rilievi al deposito massimale € 600,00;
      • assistenza per opposizioni massimale € 1.800,00.
      • tasse non ha massimale.

 

BREVETTI+ link

Il bando finanzia la valorizzazione economica di un brevetto tesa alla realizzazione di un prototipo e preliminare analisi commerciale in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Appaiono esclusi prodotti non descritti in un brevetto.

Di seguito riassumo i punti principali del bando.

  • dotazione aggiuntiva € 25.000.000,00
  • presentazione domande: a partire dalle ore 09:00 del 21 ottobre 2020 e fino a esaurimento risorse;
  • spese ammissibili: di seguito sono riportare le spese ammissibili nel bando e rimborsate all’80% massimale € 140.000,00
    • Industrializzazione e ingegnerizzazione
      • studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati,
      • individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto,
      • analisi dei costi e dei relativi ricavi);
      • progettazione produttiva,
      • studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;
      • realizzazione firmware per macchine controllo numerico;
      • progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto;
      • test di produzione;
      • produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni);
      • rilascio certificazioni di prodotto o di processo.
    • Organizzazione e sviluppo
      • servizi di IT Governance;
      • studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali;
      • servizi per la progettazione organizzativa;
      • organizzazione dei processi produttivi;
      • definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.
    • Trasferimento tecnologico
      • proof of concept;
      • due diligence;
      • predisposizione accordi di segretezza;
      • predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
      • costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);
      • contributo all’acquisto del brevetto (solo per gli Spin Off e le start up innovative iscritte nel registro speciale al momento della presentazione della domanda di accesso); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fees).

 

Una statistica che vede l’Italia crescere più del doppio della Germania e superare il Regno Unito è il numero di domande di marchio Europeo depositate.

Fenomeno interessante e da approfondire.

Da https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/contentPdfs/news/EUIPO_TM_Focus_Report_2010-2019_Evolution_en.pdf :

Germany tops the ranking, being responsible for 16% of all EUTM filings. Other large European Union economies, namely Italy, Spain, France, the Netherlands and Poland collectively account for slightly more than 27% of total filings (the same percentage as all non-Top 10 countries). Italy´s growth is particularly worth noting, having surpassed the United Kingdom in the number of annual filings in 2016, although the U.K. claims the third overall position for the period in question.

Mi sono permesso una modifica all’opera del grandissimo Austin Kleon! (Già che ci sono vi consiglio anche i suoi libri!).

Ai miei colleghi l’opera sarà chiarissima!

Direi che per la proprietà transitiva Patent claim drafting is creativity!

 

Il design è destinato a singole creazioni ad esempio: un prodotto di forma particolare, un prodotto di forma e colore particolare, una porzione di un prodotto particolare per forma e/o colore o superficie…

Tuttavia, capitano anche quelle che chiamo: “idee di design”.

Un esempio su tutti: un’azienda di biancheria per la casa idea un copriletto riportante una foto di animali riprodotta in una sola grande stampa su tutto il copriletto. Contrariamente agli usuali disegni riportati come motivo e ripetuti periodicamente sui copriletto, in questo caso è presente un’unica immagine che ricopre sostanzialmente l’intero copriletto e federe (riporto a scopo descrittivo un immagine reperita sul sito web https://www.biancocasashop.com/it/ completo-letto-copriletto-con-balza-applicata-una-piazza-bassetti-extra-gli-animali-water-dancing-dolphins/).

È evidente che se io fossi l’ideatore di una simile idea e registrassi il copriletto con delfini che vedete nella foto, non vorrei che i miei concorrenti mi imitassero realizzando un copriletto con una differente foto di delfini, ma neanche con gattini, cagnolini, aquile, giraffe e leoni…

È per questo che mi sento di chiamare la creazione idea di design. Si tratta di un design che può essere declinato in tantissime varianti… e non pensate che sia un caso raro, le idee di design sono piuttosto frequenti.

Posso tutelare la mia idea di design? La risposta di due lettere dovrebbe essere “no”, posso tutelare solo la specifica realizzazione.

Ma ci sono modi per andare vicino a una tutela? Forse ancora no… ma vediamo le possibili soluzioni.

1) Registrazione design + descrizione

È possibile depositare un’immagine generica di un copriletto con un disegno di delfini tratteggiato (che sta a significare che la protezione per il disegno di delfini non è richiesta) aggiungendo una descrizione tipo: “Copriletto con riportata singola fotografia di animali che ricopre sostanzialmente l’intero materasso”…

Sì i mei colleghi storceranno il naso, ma come si dice spesso: “Piuttosto che niente meglio piuttosto”.

2) Brevetto di invenzione

Udite, udite, se l’idea di design ha un “effetto tecnico” può essere brevettata! L’effetto tecnico della foto di animali non è decisamente credibile, ma se avessimo ad esempio un rivestimento su una maniglia (indipendentemente dalla forma della maniglia) questo potrebbe migliorare la presa, eliminare cariche elettrostatiche o qualcosa di simile…

3) Brevetto per modello di utilità

Si tratta di un titolo di IP molto importante e spesso ingiustamente sottovalutato (e spesso ingiustamente privato del termine brevetto). Tante altre volte però il brevetto per modello di utilità è utilizzato come refugium peccatorum … sarebbe questo il caso. :-)

Per concludere, non esiste una protezione dedicata alle idee di design, ma, in alcuni casi, altri tipi di tutela possono parzialmente compensare.

 

Vi propongo un’assicurazione attiva. Tale assicurazione vi consente di:

  1. poter continuare ad utilizzare il vostro marchio in tutta Europa, senza problemi e senza rischi che terzi vi accusi di contraffazione del marchio,
  2. bloccare attivamente marchi simili e identici nati da poco in tutta Europa,
  3. l’assicurazione agisce anche in maniera silenziosa, un gruppo di persone fa presente a chi vuole utilizzare un marchi simile al vostro che, nell’immediato futuro potrebbe avere problemi.

Quest’assicurazione vi potrebbe infine consentire sgravi fiscali anche importanti.

Vi propongo quest’assicurazione a 130€ l’anno… quante aziende sane di mente potrebbero non accettare?

 

Avete ben capito che l’assicurazione è la registrazione di un marchio Europeo. Il lettore più attento avrà anche riconosciuto in:

  1. il meccanismo di consolidamento del marchio europeo,
  2. l’uso attivo del marchio europeo,
  3. l’effetto deterrente dovuto alla presenza del marchio europeo nei database ufficiali.

 

Bene, secondo una recente indagine dell’EUIPO, solo lo 0.7% delle piccole medie imprese Italiane ha registrato un marchio Europeo. …ditemi che non ho interpretato correttamente il grafico!

(https://euipo.europa.eu/tunnel-web/secure/webdav/guest/document_library/observatory/documents/reports/2019_Licensing_activities_by_SMEs_evidence_from_EU_trade_mark_owners/2019_Licensing_activities_by_SMEs_evidence_from_EU_trade_mark_owners_Full_en.pdf)

Il blog “Knowledge is power” trasloca e, come consigliato dagli specialisti del marketing ed indicizzazione prende casa insieme a lunati-mazzoni.com (https://www.lunati-mazzoni.com/blog/).
Insieme ad un po’di nostalgia, siamo ansiosi di cominciare la nuova avventura… avremo inoltre il controllo completo e diretto del sito, aspettatevi parecchie novità e non mancate di lasciare le vostre impressioni!

BREVETTI E INVENZIONI – MANUALE BREVE PER IMPRENDITORI LUNGIMIRANTI

È uscito il primo libro sui brevetti dedicato agli imprenditori!

Vi spiegherà:

Come evitare problemi con i concorrenti e difendersi in caso di attacco?
Come scegliere e dialogare con il professionista?
Come monetizzare il brevetto mantenendo un vantaggio sulla concorrenza?
Come realizzare le invenzioni?
Le risposte di un Patent Attorney che ha vissuto nel cuore dell’industria italiana.

In vendita su Amazon, Mondadori, IBS

oppure… chiedete al sottoscritto! Una copia per voi ci sarà sempre!

Ma soprattutto, lasciate una recensione su Amazon.

È uscito un interessante studio dell’EPO sulla commercializzazione delle invenzioni da parte delle PMI.

Tra i motivi principali per cui le aziende mantengono i brevetti, sono elencati: l’ottenimento dell’esclusiva (e vorrei ben vedere), l’aumento di reputazione, la possibilità di contrattualizzare la tecnologia, la possibilità di dare in licenza il brevetto, la possibilità di ottenere finanziamenti ed anche… la Freedom to Operate (???).

Come saprete la freedom to operate è la possibilità di realizzare un qualcosa senza dover licenze e diritti a terzi. La presenza di un brevetto non comporta una annessa freedom to operate, comporta invece la possibilità di vietare a terzi di realizzare l’oggetto del brevetto.

L’EPO stessa, nella citata analisi, si sente in dovere di specificare questa anomalia indicando, in una apposita nota:

Freedom-to-operate (FTO) analyses are usually conducted before or in preparation for commercialisation activities. They allow a company to determine whether an invention, product or technology can be used without running the risk of infringing someone else’s patent rights.

Anche l’EPO sostanzialmente smarca il brevetto dalla FTO.

La verità è che tante aziende fanno questo tipo di errore, di considerare il brevetto anche una FTO. Posso testimoniare che ho visto aziende dal fatturato a 11 zeri commettere lo stesso errore!

Talmente tante sono le aziende che fanno questo errore che finisce un po’per essere una mezza verità! La citata azienda dal fatturato a 11 zeri decise di acquistare un prodotto oggetto di brevetto perché quest’ultimo li avrebbe messi al sicuro da accuse di contraffazione! Trasformando, nei fatti, l’errore in una parziale verità.